Luogo e data: Università degli Studi di Napoli Federico II, 8 e 9 giugno 2026
Responsabile Scientifico: Umberto Malapelle
Razionale:
Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) continua a rappresentare una delle principali cause di mortalità oncologica a livello globale, configurandosi come una priorità clinica e organizzativa. L’introduzione di nuove molecole e la rapida evoluzione del percorso diagnostico-terapeutico hanno profondamente modificato l’algoritmo di gestione della patologia, rendendo sempre più centrale il ruolo di una caratterizzazione diagnostica accurata e tempestiva.
In questo contesto, il patologo — e in particolare il laboratorio di patologia molecolare — assume una funzione chiave nell’identificazione dei biomarcatori predittivi e nella definizione del corretto inquadramento del paziente, con un impatto diretto sulle decisioni e sugli esiti clinici. Tuttavia, persistono criticità legate alla gestione del campione, alla scelta delle metodiche analitiche, ai tempi di refertazione e all’integrazione multidisciplinare dei risultati.
Il presente progetto formativo, rivolto ai patologi, si propone di analizzare in modo sistematico le principali sfide e opportunità lungo il percorso diagnostico-terapeutico del paziente con NSCLC, con particolare focus sull’ottimizzazione dei flussi di patologia molecolare e sull’appropriatezza dei test predittivi nell’ambito di un contesto clinico in continua e rapida evoluzione.
Elemento qualificante dell’iniziativa è la presenza di sessioni interattive e collaborative svolte all’interno dei laboratori di Patologia molecolare ospitanti, finalizzate al confronto diretto tra professionisti e all’identificazione condivisa delle strategie diagnostiche più efficaci e sostenibili per la gestione di questi pazienti.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo non condizionante di:





